Contenuti per adulti
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Ahi, erba brusca, che fai?
Vellichi il Vespro come se
i tuoi acheni fossero falangi
di dita ossute? Come se i tuoi
fascetti astati fossero
lusingati dall’amore che il
Sole si porta appresso?
Carezza il cielo, carco di
nembi di sangue, puoi farlo?
Quanto in alto giungerà la tua
tracotante, lenta preghiera?
Hai creduto il Sole un dio?
E quando egli ti avrà rubato
la luce, a chi giungerai le
mani?
Hai veduto la moltitudine
muta delle tue sorelle?
Lì attorno.
A darti voce è il vento.
A darti vita è l’acqua.
A darti radici è la terra.
Ma a darti la morte sarà il fuoco.
Lo stesso che, nella tua
insolente, goffa albagia,
hai osato afferrare.